
La scoperta dei due sottotipi di autismo offre un quadro più chiaro della condizione, utile per un collega o un genitore che segue gli sviluppi della ricerca.

Due volti dell'autismo, biologia diversa Flusso della storia e fatti chiave
Uno studio internazionale coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia e dal Child Mind Institute di New York, con l’Università di Trento, ha identificato due sottotipi distinti di autismo basati su differenze biologiche nel cervello. Analizzando scansioni fMRI di 940 persone con autismo e oltre 1.000 neurotipiche, i ricercatori hanno osservato due profili riproducibili: uno con ridotta connettività cerebrale (ipoconnettività), associata a meccanismi sinaptici, e un altro con maggiore connettività (iperconnettività), legata a processi del sistema immunitario. Questi sottotipi rappresentano circa il 25% degli individui con autismo nello studio.
La scoperta segna un passo avanti nella comprensione biologica dell’autismo, tradizionalmente visto come un unico spettro con sintomi variabili. Identificare basi molecolari distinte potrebbe portare a diagnosi più precise e a terapie personalizzate in futuro. Tuttavia, i risultati riguardano solo una parte dei casi, suggerendo che altri sottotipi potrebbero esistere.
Lo studio combina neuroimaging e analisi molecolare, offrendo un modello per indagare altri disturbi neurologici complessi. Resta da capire come questi sottotipi si manifestino nel comportamento e se rispondano diversamente agli interventi. La ricerca apre a nuove collaborazioni tra neuroscienze e immunologia nel campo dello sviluppo neurologico.
Fatti
- Uno studio internazionale ha identificato due sottotipi distinti di autismo basati su differenze cerebrali.
- Il primo sottotipo mostra ipoconnettività cerebrale associata a percorsi sinaptici.
- Il secondo sottotipo mostra iperconnettività legata al sistema immunitario.
- I due sottotipi rappresentano circa il 25% dei 940 partecipanti con autismo nello studio.
- La ricerca ha analizzato scansioni fMRI di oltre 1.900 persone, tra individui con autismo e neurotipici.
- Lo studio è coordinato da IIT, Child Mind Institute e Università di Trento.
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