
I legami tra affari oscuri e una tragedia pubblica emergono con più chiarezza, utile contesto per un collega che segue i casi giudiziari internazionali.

Il finanziatore dei Moretti accusato di traffico d'armi Flusso della storia e fatti chiave
Le accuse contro Daniel Donnet-Monay, finanziatore di Jacques e Jessica Moretti, hanno ampliato l'inchiesta sulla strage del disco-pub di Crans-Montana del Capodanno 2020, in cui morirono 41 persone. Oltre al prestito iniziale di 20mila euro per l'apertura del locale, emergono legami con una rete di società svizzere coinvolte in traffico illegale di armi, addestramento di forze armate africane e riciclaggio di denaro. La procura di Sion, insieme a quelle di Parigi e Berna, sta esaminando il ruolo di Donnet-Monay e delle sue aziende, tra cui Algemira Sa e Vici Sa, accusate di fornire equipaggiamenti militari senza autorizzazioni ufficiali.
Tra le prove presentate dal legale delle vittime figurano contratti per droni militari, granate, scudi elettrici e mirini per AK-47, nonché l'invio di istruttori bielorussi in Costa d'Avorio per addestrare l'esercito locale. Una partnership con l'ex gendarme francese Robert Montoya, indagato per crimini contro l'umanità, aggiunge ulteriore gravità alle accuse. Il sistema societario, descritto come una serie di scatole cinesi, include fatture gonfiate per 822mila franchi e bilanci manipolati, come nel caso della Swiss Digital Services Sa, il cui valore del software è cresciuto da 120mila a oltre 441mila franchi in un anno.
Nonostante un patrimonio netto fortemente negativo, nessuna delle aziende è stata dichiarata fallita. Prestiti milionari sono stati concessi a condizioni agevolate tra società del gruppo, come i 1,8 milioni di franchi a Vici Sa. Le indagini si concentrano ora su come questi flussi finanziari possano aver sostenuto l'ascesa fulminea di Jacques Moretti e se il denaro derivi da attività illecite. Il ruolo della Segreteria di Stato per l'economia svizzera nell'autorizzare o meno queste operazioni è sotto esame.
Fatti
- Daniel Donnet-Monay è accusato di traffico d'armi, arruolamento di mercenari in Africa e riciclaggio di denaro.
- Donnet-Monay ha fornito un prestito di 20mila euro ai coniugi Moretti per aprire il disco-pub di Crans-Montana, teatro di una strage con 41 morti e 115 feriti.
- La società Algemira Sa, legata a Donnet-Monay, avrebbe fornito armi e addestramento militare in Costa d'Avorio senza autorizzazioni svizzere.
- Una società del gruppo, Swiss Digital Services Sa, ha gonfiato il valore di un software da 120mila a oltre 441mila franchi in un anno.
- Donnet-Monay ha concesso un prestito di 1,8 milioni di franchi a condizioni agevolate a Vici Sa, sua altra società.
- Le procure di Sion, Parigi e Berna indagano sul sistema di scatole cinesi e sul possibile riciclaggio di denaro sporco.
Spiegazione visiva delle notizie di Canto. Gli strumenti AI possono assistere la produzione. Politica editoriale





