Illustrazione di una nave cargo con un simbolo di energia nucleare sul ponte, circondata da onde e linee di rotta marittima
Illustrazione di una nave cargo con un simbolo di energia nucleare sul ponte, circondata da onde e linee di rotta marittima

L'idea di usare reattori nucleari sulle navi per ridurre le emissioni, con un contesto utile per un collega che segue l'innovazione nel trasporto marittimo.

Il nucleare sulle navi? Una svolta per le emissioni Flusso della storia e fatti chiave

Il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha proposto durante l’assemblea annuale a Roma di utilizzare la propulsione nucleare sulle navi per affrontare la sfida della decarbonizzazione. Parlando davanti a oltre 700 rappresentanti del settore marittimo e istituzionale, Messina ha criticato le politiche europee definendole fuori dalla realtà, in particolare il sistema ETS che applica quote di emissione di CO₂ anche al trasporto marittimo. Ha sottolineato che norme troppo rigide rischiano di compromettere la competitività delle imprese europee, soprattutto nei collegamenti con le isole, nelle Autostrade del Mare e nel transhipment dei container.

Messina ha rilanciato l’uso di reattori nucleari di quarta generazione e Small Modular Reactors (SMR) come soluzione tecnica fattibile per azzerare le emissioni. Ha evidenziato vantaggi logistici, come l’eliminazione della necessità di costruire nuove filiere globali per combustibili alternativi. La proposta arriva mentre in Parlamento è in discussione la legge delega sul nucleare, riaprendo un dibattito strategico sul ruolo dell’energia nucleare nel trasporto internazionale.

Oltre al nucleare, Messina ha affrontato la questione del costo del lavoro marittimo, chiedendo al governo di ripristinare la decontribuzione per i marittimi nei collegamenti di corto raggio. L’assemblea ha visto la partecipazione di diversi ministri e rappresentanti istituzionali, confermando l’importanza del settore per la continuità territoriale e la politica energetica italiana.

Fatti

  • Stefano Messina, presidente di Assarmatori, ha proposto l'uso di reattori nucleari a bordo delle navi durante l'assemblea annuale a Roma il 16 giugno 2026.
  • Messina ha criticato le politiche europee sulla decarbonizzazione, definendole 'fuori dalla realtà' e dannose per la competitività delle imprese marittime.
  • La proposta include l'uso di reattori di quarta generazione e Small Modular Reactors (SMR) per eliminare le emissioni e ridurre la dipendenza da nuove filiere di combustibili.
  • Assarmatori chiede la revisione del sistema ETS e l'esclusione di tre comparti vulnerabili: collegamenti con le isole, Autostrade del Mare e transhipment container.
  • Messina ha richiesto al governo di ripristinare la decontribuzione per i marittimi nei collegamenti di corto raggio per sostenere l'occupazione.

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