Illustrazione di un oggetto scuro che passa davanti a una stella lontana, con effetto di lente gravitazionale che amplifica la luce in anello attorno all'ombra centrale.
Illustrazione di un oggetto scuro che passa davanti a una stella lontana, con effetto di lente gravitazionale che amplifica la luce in anello attorno all'ombra centrale.

Questo evento potrebbe rivelare un buco nero nato subito dopo il Big Bang, un contesto utile per un collega appassionato di astrofisica.

Un passaggio misterioso davanti a una stella Flusso della storia e fatti chiave

Un oggetto sconosciuto, soprannominato Phoebe, ha oscurato per circa un’ora una stella nella Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea. L’evento è stato rilevato dalla Dark Energy Camera durante una ricerca di pianeti, grazie al fenomeno del microlensing gravitazionale: quando un corpo massiccio passa davanti a una sorgente luminosa lontana, la sua gravità deforma lo spazio-tempo e amplifica temporaneamente la luce della stella sullo sfondo.

Phoebe potrebbe avere due identità radicalmente diverse. Se si trova nella Grande Nube di Magellano, potrebbe essere un pianeta errante o un corpo in orbita molto ampia con una massa pari a circa 0,1 volte quella del Sole, rendendolo il primo esopianeta extragalattico mai individuato con questa tecnica. Tuttavia, gli autori dello studio — il cui preprint non è ancora stato sottoposto a revisione paritaria — ritengono più probabile un’altra ipotesi: che l’oggetto risieda nell’alone di materia oscura della Via Lattea e abbia una massa pari a circa tre volte quella della Luna.

In questo secondo scenario, Phoebe non potrebbe essere un buco nero stellare tradizionale, ma un candidato buco nero primordiale, formatosi nei primissimi istanti dopo il Big Bang. Questa possibilità, se confermata, aprirebbe una finestra su una popolazione finora invisibile di oggetti compatti legati alla materia oscura. Tuttavia, per ora non ci sono prove definitive: serviranno ulteriori osservazioni di eventi simili per verificare l’ipotesi.

Fatti

  • Un oggetto sconosciuto, chiamato Phoebe, ha oscurato una stella della Grande Nube di Magellano per circa un’ora nel giugno 2026.
  • L’evento è stato rilevato dalla Dark Energy Camera attraverso il fenomeno del microlensing gravitazionale.
  • Se Phoebe è nella Grande Nube di Magellano, potrebbe essere un esopianeta errante con massa pari a 0,1 masse solari.
  • Gli autori dello studio preferiscono l’ipotesi che Phoebe sia un piccolo oggetto nell’alone della Via Lattea, con massa pari a tre volte quella della Luna.
  • In questo caso, Phoebe potrebbe essere un buco nero primordiale, formato poco dopo il Big Bang.
  • Lo studio è ancora in preprint e non è stato sottoposto a revisione paritaria; serviranno ulteriori osservazioni per confermare l’ipotesi.

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