Un grafico mostra come i fondi Pir obbligazionari siano prevalentemente investiti in titoli di grandi banche ed utility, con pochi flussi verso le Pmi italiane.
Un grafico mostra come i fondi Pir obbligazionari siano prevalentemente investiti in titoli di grandi banche ed utility, con pochi flussi verso le Pmi italiane.

I risparmi degli italiani finiscono soprattutto in titoli di grandi banche ed energetiche, non nelle Pmi che dovrebbero beneficiarne, utile contesto per un collega che segue i mercati finanziari.

I Pir obbligazionari finanziano le banche, non le Pmi Flusso della storia e fatti chiave

I Piani Individuali di Risparmio (Pir) obbligazionari, strutturati per sostenere l’economia reale, stanno invece indirizzando gran parte dei loro capitali verso grandi istituti bancari e società quotate. Nonostante l’obiettivo originario fosse di supportare le piccole e medie imprese non quotate, l’analisi dei portafogli di oltre 50 fondi mostra una netta prevalenza di bond emessi da grandi gruppi come Intesa Sanpaolo, UniCredit, Enel e Assicurazioni Generali. Solo una minima parte delle masse gestite finisce in minibond di Pmi o in BTp.

Secondo una ricognizione effettuata da Plus24 con Mpower.finance, il 40,8% del patrimonio dei Pir obbligazionari è investito in emissioni di gruppi finanziari, mentre appena il 3% è destinato a BTp e il 3,3% a enti pubblici. I dati rivelano che molte società di gestione bancarie investono in titoli emessi dal proprio gruppo di riferimento, creando un circuito chiuso di finanziamento.

Tra i titoli più detenuti spiccano quelli di Intesa Sanpaolo, presenti in 38 fondi per un valore di oltre 350 milioni di euro. Eurizon Capital, gestore del gruppo, ne detiene circa un quarto. Seguono Banco BPM, Bper, UniCredit e Generali. Il risultato è che i capitali raccolti attraverso gli incentivi fiscali dei Pir non stanno alimentando la crescita delle imprese più piccole, ma rafforzando le posizioni delle grandi realtà già quotate.

Fatti

  • I Pir obbligazionari hanno raccolto mensilmente in modo costante nell'ultimo triennio, a differenza di quelli azionari.
  • Oltre 5 miliardi di euro gestiti dai Pir obbligazionari sono principalmente investiti in bond di grandi banche e utility quotate.
  • I titoli di Intesa Sanpaolo sono detenuti da 38 Pir obbligazionari per un controvalore di oltre 350 milioni di euro.
  • Il 40,8% del patrimonio dei Pir obbligazionari è in bond di gruppi finanziari, solo il 3% in BTp e il 3,3% in enti pubblici.
  • Eurizon Capital, gestore del gruppo Intesa Sanpaolo, detiene circa 82 milioni di euro in bond del proprio gruppo.

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