
Il danno ambientale del 10% più ricco supera i finanziamenti globali per clima e biodiversità, un dato utile per un collega che segue le politiche ecologiche.

Il 10% più ricco causa metà del danno ambientale Flusso della storia e fatti chiave
Uno studio dell'Università di Leiden rivela che il 10 percento della popolazione più ricca del mondo è responsabile di una quota sproporzionata dei danni ambientali globali. Analizzando quattro indicatori chiave — cambiamento climatico, perdita di biodiversità, cicli dell'azoto e del fosforo e consumo di acqua dolce — i ricercatori hanno calcolato che questa fascia produce danni per 1.700–5.700 miliardi di dollari all'anno, un valore superiore ai finanziamenti necessari per affrontare le crisi climatica e della biodiversità. Il dato si basa sulle stime del 2017 e include non solo i super ricchi, ma anche la classe media agiata dei Paesi sviluppati e i benestanti dei mercati emergenti.
Lo studio, pubblicato su Communications Sustainability del gruppo Nature, evidenzia che il 10 percento più ricco causa dal 47 al 56 percento della perdita di biodiversità e dal 36 al 45 percento delle emissioni di gas serra. Anche l'impatto sui cicli biogeochimici è significativo, con responsabilità tra il 6 e l'8 percento per l'azoto e circa il 2 percento per fosforo e acqua dolce. Questi effetti sono legati a stili di vita ad alto consumo: viaggi in jet privato, yacht, auto di lusso, voli spaziali e investimenti in settori ad alta intensità di risorse.
A livello nazionale, i ricchi statunitensi hanno l'impatto pro capite più elevato, con danni annui stimati tra 19.000 e 63.000 dollari, mentre in India la cifra scende a 410–1.400 dollari. Gli Stati Uniti e l'Europa rappresentano insieme il 60 percento del 10 percento più ricco globale. Di fronte a questa sproporzione, gli autori propongono una tassa ambientale progressiva basata sul principio "chi inquina paga", per finanziare la transizione ecologica e ridurre le disuguaglianze emergenti.
Fatti
- Il 10% della popolazione più ricca causa danni ambientali per 1.700–5.700 miliardi di dollari all'anno (dati 2017).
- Questa fascia è responsabile del 47-56% della perdita di biodiversità e del 36-45% del cambiamento climatico.
- I ricchi statunitensi generano danni annui tra 19.000 e 63.000 dollari a persona, molto più degli omologhi indiani (410–1.400 dollari).
- Gli USA e l'Europa rappresentano il 60% del 10% più ricco a livello globale.
- Lo studio è stato condotto da ricercatori dell'Università di Leiden e pubblicato su Communications Sustainability (Nature).
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