Un fiume in secca con alberi spogli lungo le rive, sotto un cielo grigio, simbolo della storica siccità che colpisce il Gange dopo oltre mille anni.
Un fiume in secca con alberi spogli lungo le rive, sotto un cielo grigio, simbolo della storica siccità che colpisce il Gange dopo oltre mille anni.

La siccità più grave in oltre un millennio sul Gange è un campanello d’allarme concreto, utile contesto per un collega che segue i cambiamenti climatici in Asia.

Il Gange mai così asciutto da 1300 anni Flusso della storia e fatti chiave

Il fiume Gange, fonte vitale per oltre 600 milioni di persone in India, Nepal e Bangladesh, sta attraversando la peggiore siccità degli ultimi 1300 anni. Uno studio congiunto dell'Indian Institute of Technology di Gandhinagar e dell'Università dell'Arizona ha utilizzato gli anelli degli alberi per ricostruire la storia delle portate del fiume, incrociando dati moderni e testimonianze storiche. I risultati, pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), mostrano che tra il 1991 e il 2020 la riduzione delle acque è stata del 76% più grave rispetto alla precedente siccità più intensa, risalente al XVI secolo.

La causa principale è attribuita all’attività umana: il riscaldamento dell’Oceano Indiano e l’aumento dell’inquinamento atmosferico stanno indebolendo i monsoni estivi, riducendo le piogge stagionali. A questo si aggiungono i prelievi eccessivi e la costruzione di dighe, che aggravano la scarsità idrica. Il fenomeno è così estremo che molti modelli climatici attuali non riescono a simularlo, evidenziando la necessità di aggiornare gli strumenti di previsione.

La scoperta solleva allarme per la sicurezza idrica, la salute pubblica e gli ecosistemi fluviali. Con la popolazione che dipende dal Gange in costante crescita, la pressione sulle risorse è destinata ad aumentare. Gli scienziati chiedono strategie più flessibili di gestione dell’acqua e un monitoraggio più accurato, per affrontare le future crisi legate al clima.

Fatti

  • Il Gange sta vivendo la peggiore siccità degli ultimi 1300 anni, secondo uno studio pubblicato su PNAS.
  • Tra il 1991 e il 2020, la riduzione delle acque è stata del 76% peggiore rispetto alla siccità più grave del passato, risalente al XVI secolo.
  • La causa principale è l'attività umana: monsoni indeboliti da riscaldamento oceanico e inquinamento, sommati a prelievi e dighe.

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