Un tunnel sotterraneo crollato e minato sotto una montagna in Iran, con un simbolo radioattivo visibile tra le macerie, sotto un cielo notturno con luci di guardie in lontananza.
Un tunnel sotterraneo crollato e minato sotto una montagna in Iran, con un simbolo radioattivo visibile tra le macerie, sotto un cielo notturno con luci di guardie in lontananza.

La mossa di Teheran chiude la finestra per un intervento militare, utile contesto per un collega che segue la diplomazia nucleare.

Teheran ha sepolto l'uranio arricchito Flusso della storia e fatti chiave

L'Iran ha reso inaccessibile un deposito di 440 chili di uranio altamente arricchito, seppellendolo sotto tunnel crollati e minati in profondità. La mossa, confermata da fonti della CNN, è una risposta diretta alla minaccia di un raid militare statunitense per confiscare il materiale. Con l'accesso reso estremamente difficile anche per le stesse forze iraniane, il regime ha di fatto eliminato l'opzione militare per gli Stati Uniti, costringendoli a negoziare. Il memorandum di intesa ora prevede la diluizione del materiale in loco sotto supervisione delle Nazioni Unite, una soluzione che favorisce la posizione di Teheran.

L'uranio, pari a 970 libbre e arricchito al 60%, si trova allo stato gassoso come esafloruro di uranio negli impianti di Natanz, Fordow e Isfahan. In pochi giorni potrebbe essere arricchito fino al 90%, soglia utile per armi nucleari. Esperti stimano che da questa quantità si potrebbero ricavare fino a dieci ordigni. La prospettiva di un Iran nucleare ha tenuto in allarme Israele e gli alleati regionali, con il premier Netanyahu che ha ribadito l'impegno a impedirlo.

Nonostante l'opzione militare fosse operativa — come dimostra l'uscita urgente del generale Dan Caine da un vertice Nato per un briefing sul raid — la Casa Bianca, su indicazione dello stesso Donald Trump, ha bloccato l'azione. Il rischio di perdite americane e di una rappresaglia iraniana, come il blocco dello stretto di Bab al-Mandab da parte degli Houthi yemeniti, era considerato troppo alto. La mossa di Teheran ha quindi ribaltato le carte, trasformando un materiale fisico in un'arma strategica di deterrenza.

Fatti

  • L'Iran ha sepolto 440 chili di uranio altamente arricchito (970 libbre) sotto tunnel crollati e minati.
  • L'uranio è arricchito al 60% e potrebbe raggiungere il 90% in pochi giorni, soglia utile per armi nucleari.
  • Gli Stati Uniti hanno rinunciato all'opzione militare dopo che il generale Dan Caine fu convocato per un briefing operativo il 19 maggio.
  • Il memorandum di intesa prevede ora la diluizione dell'uranio in loco sotto supervisione Onu.
  • Il primo ministro israeliano Netanyahu ha ribadito che l'Iran non avrà il nucleare finché sarà in carica.
  • Una rappresaglia iraniana potrebbe includere il blocco dello stretto di Bab al-Mandab tramite gli Houthi yemeniti.

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