Illustrazione di un data center europeo con simboli di energia rinnovabile e cloud digitali, circondato da chip e circuiti, con bandiere dell’UE e icone di sicurezza dati.
Illustrazione di un data center europeo con simboli di energia rinnovabile e cloud digitali, circondato da chip e circuiti, con bandiere dell’UE e icone di sicurezza dati.

L’Europa punta a scegliere dove competere nell’era digitale, utile contesto per un collega che segue l’innovazione.

L’UE punta sulla sovranità tecnologica Flusso della storia e fatti chiave

L’Unione Europea ha presentato un ambizioso piano per rafforzare la propria sovranità tecnologica, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza strategica da Stati Uniti e Cina. Il pacchetto, illustrato a Bruxelles, punta a sviluppare capacità autonome in settori chiave come microchip, semiconduttori, data center e cloud computing, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale. La vicepresidente della Commissione europea per le questioni digitali, Henna Virkkunen, ha sottolineato che si tratta non di protezionismo, ma di garantire all’Europa la capacità di fare scelte tecnologiche indipendenti in un contesto geopolitico sempre più complesso.

Il commissario all’energia Dan Jørgensen ha evidenziato come l’Europa possa guidare una corsa all’IA responsabile, integrando i data center nel sistema energetico nazionale, ad esempio riutilizzando il calore prodotto per riscaldare abitazioni. La Commissione propone anche un sistema a quattro livelli di cloud sovrano per proteggere i dati sensibili, con i dati più delicati custoditi esclusivamente all’interno dell’UE.

Secondo Claudia Schettini dell’ISPI, l’Europa dipende dagli Stati Uniti per servizi cloud, piattaforme digitali e modelli di intelligenza artificiale, mentre dalla Cina per componenti e materie prime. Il recupero è possibile, ma richiede scelte strategiche chiare: competere in ricerca e applicazioni di nicchia, piuttosto che cercare una parità totale. Il cloud resta il punto più critico, data la concentrazione di potere nelle mani di pochi colossi americani.

Fatti

  • L’UE ha presentato un piano per la sovranità tecnologica il 3 giugno 2026.
  • Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione, ha chiarito che il piano non è protezionismo ma autonomia strategica.
  • Il piano include cloud sovrani a quattro livelli, con dati sensibili custoditi solo in UE.
  • Dan Jørgensen, commissario all’energia, promuove data center che riutilizzano calore per riscaldare abitazioni.
  • Claudia Schettini (ISPI) sottolinea la dipendenza europea da cloud americani e catene di approvvigionamento cinesi.
  • L’Europa punta a competere in ricerca su IA, nonostante il ritardo sui grandi modelli fondazionali.

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