Illustrazione di droni in volo verso una raffineria in fiamme con il Cremlino in lontananza, simbolo dell'attacco ucraino a Mosca.
Illustrazione di droni in volo verso una raffineria in fiamme con il Cremlino in lontananza, simbolo dell'attacco ucraino a Mosca.

L'attacco a una raffineria strategica vicina al Cremlino segnala una nuova fase nella pressione militare, utile contesto per un collega che segue l'evoluzione del conflitto.

Attacco ucraino a 500 km, fiamme vicino al Cremlino Flusso della storia e fatti chiave

L'Ucraina ha condotto un attacco senza precedenti su obiettivi russi profondi nel territorio nemico, colpendo con droni a lungo raggio la Raffineria di Petrolio di Mosca, situata a soli 15 chilometri dal Cremlino. L'impianto, di proprietà di Gazprom Neft, fornisce fino al 40% del mercato dei carburanti di Mosca e circa il 70% della benzina consumata in città e nella regione. L'attacco ha provocato un incendio significativo, nonostante le difese aeree della zona fossero considerate fitte e avanzate.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato su X che l'azione dimostra la capacità dell'Ucraina di esercitare pressione diretta sulla Russia, definendola una «giusta risposta» agli attacchi russi e al protrarsi del conflitto. Ha sottolineato che le armi a lungo raggio ucraine sono fondamentali per costringere Mosca a porre fine alla guerra.

L'attacco ha interessato anche un deposito di petrolio nella regione di Krasnodar, ampliando la portata geografica dell'offensiva. L'episodio segnala un possibile cambio di strategia, con Kiev che intensifica le operazioni oltre confine per colpire infrastrutture critiche del sistema energetico russo. Non è ancora chiaro se questa escalation porterà a una risposta militare più dura da parte russa o a nuovi tentativi diplomatici.

Fatti

  • Il 16 giugno 2026, droni ucraini hanno colpito la Raffineria di Petrolio di Mosca, a 15 km dal Cremlino.
  • La raffineria, di proprietà di Gazprom Neft, fornisce fino al 40% dei carburanti a Mosca e il 70% della benzina locale.
  • Zelensky ha definito l'attacco «una giusta risposta» agli attacchi russi e ha sottolineato che la guerra «deve finire».
  • Un deposito di petrolio nella regione di Krasnodar è stato colpito nello stesso attacco su larga scala.
  • L'obiettivo era a circa 500 km dal confine ucraino, dimostrando capacità di attacco a lungo raggio.

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