Un edificio residenziale sotto esame con dettagli catastali e documenti legali che emergono da un fascicolo, simbolo dei nuovi controlli sull’uso del Superbonus in Italia.
Un edificio residenziale sotto esame con dettagli catastali e documenti legali che emergono da un fascicolo, simbolo dei nuovi controlli sull’uso del Superbonus in Italia.

La verifica non riguarda solo il risultato finale, ma anche le scelte fatte prima dei lavori, utile contesto per un collega che segue gli aggiornamenti fiscali.

Superbonus sotto esame: attenzione alla storia catastale Flusso della storia e fatti chiave

L’Agenzia delle Entrate sta ampliando il raggio dei controlli sul Superbonus, estendendoli alla storia catastale degli immobili e alle operazioni di frazionamento effettuate prima degli interventi agevolati. Finora le verifiche si concentravano sull’eventuale aggiornamento della rendita catastale dopo i lavori di riqualificazione energetica o miglioramento strutturale. Ora, invece, l’attenzione si sposta anche alle variazioni precedenti, per accertare se abbiano influito sul numero di unità immobiliari e quindi sui massimali di spesa ammessi al beneficio.

In particolare, sono sotto osservazione i casi in cui frazionamenti, scorpori di pertinenze o accatastamenti separati siano stati effettuati in prossimità della richiesta del bonus. L’obiettivo è verificare che tali operazioni rispondano a una reale esigenza abitativa o funzionale, e non siano state realizzate esclusivamente per aumentare il plafond disponibile. La circolare 23/E/2022 aveva già aperto a questa possibilità, ricordando che può configurarsi un “utilizzo distorto” dell’agevolazione.

Il contribuente potrebbe essere chiamato a dimostrare la legittimità delle operazioni, fornendo documentazione tecnica, edilizia e catastale coerente. Il nuovo approccio segnala una maggiore attenzione alla sostanza economica delle operazioni, non solo alla loro forma giuridica. Resta da vedere come verranno gestiti i casi già avviati e quali criteri verranno applicati in modo uniforme.

Fatti

  • L’Agenzia delle Entrate estende i controlli sul Superbonus alla storia catastale degli immobili.
  • Vengono analizzati anche frazionamenti e accatastamenti precedenti all’avvio dei lavori.
  • L’obiettivo è verificare che le operazioni non siano state fatte solo per aumentare il plafond di spesa.
  • La circolare 23/E/2022 consente di accertare un utilizzo distorto dell’agevolazione.
  • I contribuenti potrebbero dover dimostrare la legittimità delle operazioni con documentazione tecnica ed edilizia.

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