
Questo cambiamento nel Pacifico potrebbe influenzare l'autunno in Italia, soprattutto per un collega o un amico che segue i fenomeni climatici.

El Niño è tornato, rischio 'Super' evento Flusso della storia e fatti chiave
El Niño, il fenomeno climatico naturale legato al riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico equatoriale, è ufficialmente tornato nel giugno 2026. Secondo dati NOAA e dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale, le temperature oceaniche hanno superato la soglia critica di +2/3°C, innescando un evento che potrebbe trasformarsi in un 'Super El Niño' entro settembre. Questo fenomeno altera la circolazione atmosferica globale, influenzando il clima su scala planetaria attraverso meccanismi di teleconnessione.
A livello globale, El Niño è associato a siccità estreme in Australia, Indonesia e India, alluvioni in Perù, Ecuador e negli Stati Uniti meridionali, e un ulteriore incremento delle temperature medie globali. Il rilascio di calore dall'oceano agisce come un acceleratore del riscaldamento globale, con possibili ripercussioni fino al 2027.
In Europa e in Italia, gli effetti sono indiretti ma significativi. Nonostante la distanza, le modifiche alla corrente a getto possono portare a un'autunno più instabile, con maggior rischio di perturbazioni intense sulle regioni tirreniche e al Nord-Ovest. L'estate 2026 potrebbe chiudersi con ondate di calore tardive ma più afose del solito, a causa dell'elevata umidità nell'aria. Il monitoraggio costante è la parola d'ordine per i prossimi mesi.
Fatti
- El Niño è ufficialmente iniziato nel giugno 2026, secondo dati NOAA e WMO.
- C'è una probabilità superiore al 60% che si trasformi in un 'Super El Niño' entro settembre.
- Le anomalie termiche nel Pacifico equatoriale potrebbero superare i +2/3°C.
- El Niño può causare siccità in Australia e Sud-est asiatico, alluvioni in Perù ed Ecuador.
- In Italia, si prevede un'autunno più instabile con rischio di fenomeni intensi al Nord-Ovest e sul Tirreno.
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