Rappresentazione artistica di una galassia con code di gas blu che si estendono nello spazio, mentre attraversa un ammasso galattico. In basso a destra, un'immagine reale della galassia Eso 137-001 ripresa da Hubble, con filamenti azzurri che si dipartono come tentacoli.
Rappresentazione artistica di una galassia con code di gas blu che si estendono nello spazio, mentre attraversa un ammasso galattico. In basso a destra, un'immagine reale della galassia Eso 137-001 ripresa da Hubble, con filamenti azzurri che si dipartono come tentacoli.

La rimozione del gas per effetto ambientale è un passaggio cruciale, utile contesto per un collega appassionato di astrofisica.

Il gas strappato spegne le galassie Flusso della storia e fatti chiave

Negli ammassi di galassie dell'universo vicino, molte galassie sono quiescenti: non formano nuove stelle e sono dominate da stelle vecchie. Il motivo per cui smettono di produrre stelle, un processo chiamato 'quenching', è da tempo oggetto di dibattito tra gli astrofisici. I meccanismi proposti includono processi interni come il feedback del buco nero centrale o dei venti stellari, ma anche effetti ambientali come il ram pressure stripping. Questo fenomeno si verifica quando una galassia si muove attraverso un ammasso e il gas caldo circostante strappa via il suo gas freddo, il combustibile necessario per formare nuove stelle. Finora, questo effetto era ben documentato solo nell'universo locale, ma non era mai stato osservato chiaramente in galassie molto lontane.

Un nuovo studio pubblicato su Nature Astronomy ha osservato per la prima volta prove inequivocabili di ram pressure stripping in cinque galassie appartenenti a un ammasso in formazione a redshift z = 2,51, corrispondente a un'epoca in cui l'universo aveva meno di 3 miliardi di anni. I dati, raccolti con il telescopio Alma e il James Webb Space Telescope (JWST), mostrano chiaramente code di gas estese che si allungano ben oltre la luce stellare visibile, un segno distintivo del processo di stripping. Queste strutture non si formano in galassie isolate, confermando che l'ambiente dell'ammasso gioca un ruolo determinante.

La ricerca, a cui ha partecipato Anita Zanella dell'INAF di Bologna, dimostra che il ram pressure stripping è attivo già in epoche molto remote, influenzando la formazione stellare molto prima del previsto. Questo indica che gli effetti ambientali sono un meccanismo principale di quenching nelle galassie di ammasso, superando in importanza i processi interni in questi contesti densi. La scoperta aiuta a spiegare perché le galassie negli ammassi locali sono prevalentemente quiescenti. Resta da capire quanto questo processo sia diffuso in altri ammassi a grande distanza e come interagisca con altri fattori.

Fatti

  • Uno studio pubblicato su Nature Astronomy ha osservato ram pressure stripping in cinque galassie a redshift z = 2,51, l'universo giovane.
  • I dati da Alma e JWST mostrano code di gas estese che indicano il gas strappato via mentre le galassie entrano in un ammasso.
  • Il ram pressure stripping è un meccanismo ambientale che rimuove il gas freddo, spegnendo la formazione stellare nelle galassie.
  • Anita Zanella dell'INAF di Bologna è co-autrice dello studio e sottolinea il ruolo chiave dell'ambiente nel quenching galattico.
  • Queste sono le osservazioni più distanti confermate di ram pressure stripping, che dimostrano il suo ruolo in epoche remote.

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