
Dopo mesi di attesa, la richiesta di stabilità per i dipendenti Mediobanca è un segnale concreto, utile contesto per un collega che segue il settore bancario.

Oltre 18 mesi di incertezza per i dipendenti Mediobanca Flusso della storia e fatti chiave
I dipendenti del Gruppo Mediobanca vivono da oltre diciotto mesi in una condizione di incertezza a causa di operazioni societarie che hanno sospeso i percorsi contrattuali. L'intervento di Luigi Vaudo, ex coordinatore FABI in Mediobanca e oggi membro della segreteria FABI in MPS, sottolinea come la stabilità lavorativa sia ormai una priorità per i circa 5.000 dipendenti del gruppo.
Prima dell'avvio dell'Offerta Pubblica di Scambio (OPS) promossa da MPS, era stata approvata all'unanimità la piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Tuttavia, il percorso negoziale è stato interrotto per l'assenza di condizioni adeguate di governance. Nel frattempo, nuove operazioni straordinarie nel settore bancario rischiano di allungare ulteriormente i tempi di attesa.
Vaudo chiede un confronto serio e costante con FABI e le altre sigle sindacali per dare risposte concrete sul piano economico e normativo, tutelando occupazione e prospettive di crescita professionale. Le operazioni societarie, sostiene, non possono continuare a rimandare le legittime rivendicazioni dei lavoratori.
Fatti
- Luigi Vaudo, ex coordinatore FABI in Mediobanca, chiede stabilità per i 5.000 dipendenti del gruppo.
- Da oltre un anno e mezzo i lavoratori vivono in incertezza a causa di operazioni societarie, inclusa l'OPS di MPS.
- La piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale era stata approvata all'unanimità prima dell'OPS, ma il confronto è stato sospeso.
- Vaudo chiede di riaprire al più presto un confronto con FABI e altre sigle sindacali per tutelare occupazione e professionalità.
- Le operazioni nel settore bancario rischiano di ritardare ulteriormente le risposte ai dipendenti.
Spiegazione visiva delle notizie di Canto. Gli strumenti AI possono assistere la produzione. Politica editoriale





