
La ricerca in Antartide continua a spingere i confini della scienza, con un contesto utile per un collega che segue l'astrofisica e il futuro delle esplorazioni spaziali.

In Antartide per studiare l’universo Flusso della storia e fatti chiave
Erika Rea, giovane astrofisica italiana di Sora, sta trascorrendo tredici mesi nella base italo-francese Concordia in Antartide nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), gestito da CNR, ENEA e OGS. Situata a oltre 3.200 metri di altitudine e a 1.200 chilometri dalla costa, la base offre condizioni uniche per l’astronomia: atmosfera secca, stabile e priva di turbolenza, oltre a una lunga notte polare che permette osservazioni continue. Erika lavora sul telescopio ASTEP, monitorando pianeti al di fuori del Sistema Solare e analizzando dati raccolti durante il buio ininterrotto.
Il suo lavoro include anche lo studio della radiazione cosmica, delle nubi atmosferiche fino a 60 chilometri di quota e del bilancio energetico della superficie antartica. L’Antartide è fondamentale per scoprire esopianeti con orbite lunghe, oggi sottorappresentati nei cataloghi. Oltre alla ricerca astrofisica, la base ospita progetti come Beyond EPICA, che ha estratto carote di ghiaccio fino a 1,2 milioni di anni fa, e Ice Memory, che conserva campioni da ghiacciai minacciati.
Vivere in isolamento totale per nove mesi comporta sfide psicologiche e logistiche. I dodici membri della base affrontano temperature fino a -80°C, buio continuo e mancanza di stimoli sensoriali. Ognuno ha compiti specifici, inclusi ruoli di emergenza. Durante l’inverno, la vita sociale è cruciale: cinema, giochi e celebrazioni come il 'mid-winter' aiutano a mantenere il morale. Erika, dopo questa esperienza, inizierà un dottorato a Manchester nel 2027 nell’ambito del SETI, alla ricerca di vita intelligente nell’universo.
Fatti
- Erika Rea, astrofisica di Sora, trascorre 13 mesi nella base Concordia in Antartide per ricerche astrofisiche.
- La base Concordia si trova a 3.200 metri di altitudine e ospita solo 12 persone durante l'inverno.
- Il telescopio ASTEP, presso Concordia, ha contribuito alla validazione di tre nuovi esopianeti (Rea et al. 2026).
- L’Antartide permette osservazioni astronomiche continue grazie alla lunga notte polare e all’atmosfera secca e stabile.
- Il progetto Ice Memory conserva campioni di ghiaccio da ghiacciai minacciati in tutto il mondo.
- Erika Rea inizierà un PhD in astrofisica all’Università di Manchester nel gennaio 2027 nell’ambito del SETI.
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