
Il volto che vediamo nello specchio potrebbe non essere più quello che riconosciamo, soprattutto per un amico che segue i temi di benessere digitale.

Instagram e il rischio di non riconoscersi più Flusso della storia e fatti chiave
Uno studio pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior e coordinato da Giuseppe Riva del Laboratorio di Tecnologie Umane dell'Università Cattolica di Milano evidenzia un nuovo rischio legato all'uso prolungato di Instagram: la compromissione della percezione del sé corporeo. Il cervello integra costantemente segnali interni e informazioni visive esterne per riconoscere il corpo come proprio. Tuttavia, anni di esposizione a selfie filtrati e rappresentazioni digitali del sé potrebbero minare questa capacità fondamentale.
Lo studio ha coinvolto 95 giovani con un'età media di 26 anni e una storia di quasi otto anni di utilizzo di Instagram. I partecipanti sono stati sottoposti a test noti come 'illusioni corporee', in cui viene indotta temporaneamente la sensazione che il volto o il corpo di un'altra persona appartenga a sé stessi. Questi test sono utilizzati in neuroscienza per misurare la solidità dei confini tra sé e gli altri.
I risultati hanno mostrato un 'effetto dose': maggiore è il tempo trascorso su Instagram, più alta è la probabilità che i partecipanti percepiscano come proprio il volto di uno sconosciuto. Secondo Riva, il volto è fondamentale per costruire l'identità individuale e per essere riconosciuti dagli altri. Un'immersione prolungata in ambienti digitali fortemente centrati sull'immagine potrebbe quindi alterare il senso di appartenenza al proprio corpo.
Fatti
- Uno studio su Computers in Human Behavior suggerisce che l'uso prolungato di Instagram possa compromettere la capacità di riconoscere il proprio volto e corpo.
- Il cervello integra segnali interni e visivi per riconoscere il corpo come proprio; l'esposizione a selfie filtrati potrebbe alterare questo processo.
- 95 giovani con età media di 26 anni e circa otto anni di utilizzo di Instagram sono stati sottoposti a test di illusione corporea.
- È emerso un 'effetto dose': maggiore è il tempo di utilizzo di Instagram, più alta è la probabilità di percepire come proprio il volto di uno sconosciuto.
- Giuseppe Riva dell'Università Cattolica di Milano afferma che il volto è fondamentale per costruire l'identità individuale e per essere riconosciuti dagli altri.
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