
L'uso dei chatbot in psicologia sta cambiando le dinamiche delle sedute, utile contesto per un collega che segue l'evoluzione della salute mentale.

Pazienti e chatbot: l'uso crescente dell'IA in psicologia Flusso della storia e fatti chiave
Un'indagine dell'American Psychological Association rivela che oltre il 75% degli psicologi statunitensi ha pazienti che discutono di intelligenza artificiale durante le sedute terapeutiche. Molti di questi pazienti utilizzano chatbot per ottenere supporto emotivo, rafforzare strategie di coping o persino cercare compagnia e relazioni intime. L'uso dell'IA è spesso integrato nel percorso di cura, con casi di autodiagnosi e dipendenza emergenti.
Il sondaggio, condotto su oltre 1.200 psicologi negli Stati Uniti, evidenzia un crescente ricorso ai chatbot per esigenze di salute mentale, spinto dalla facilità di accesso e dall'assenza di costi legati all'assicurazione. Tuttavia, la maggior parte degli esperti esprime forti preoccupazioni: il 97% ritiene che l'IA possa rafforzare comportamenti negativi o deliri, l'89% teme incoraggiamento all'autolesionismo e il 94% giudica insufficiente la capacità dei chatbot di trattare patologie complesse.
Nonostante alcuni pazienti riferiscano di sentirsi compresi dai chatbot, il 36% mostra segni di dipendenza e il 15% sviluppa distorsioni cognitive. L'APA ribadisce che l'intelligenza artificiale non può sostituire un professionista qualificato e raccomanda un uso consapevole e critico di questi strumenti digitali.
Fatti
- Oltre il 75% degli psicologi statunitensi riferisce che i pazienti discutono di IA in terapia, secondo un sondaggio APA del 2026.
- Il 39% degli psicologi ha pazienti che usano l'IA per autodiagnosticarsi, mentre il 35% la utilizza come sostituto di un professionista.
- Il 97% degli psicologi teme che i chatbot possano rafforzare comportamenti negativi o deliri, e l'89% ritiene possano incoraggiare l'autolesionismo.
- Il 36% degli psicologi osserva segni di dipendenza dai chatbot nei pazienti, e il 15% segnala sviluppo di distorsioni cognitive.
- L'APA afferma che l'intelligenza artificiale non è un sostituto sicuro o efficace di un professionista della salute mentale.
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