Illustrazione di un verme marino con corona branchiale a ventaglio, sullo sfondo un fondale del Mar Ionio con tubi gelatinosi su ghiaia e sabbia
Illustrazione di un verme marino con corona branchiale a ventaglio, sullo sfondo un fondale del Mar Ionio con tubi gelatinosi su ghiaia e sabbia

Un piccolo verme del Salento porta il nome di Alberto Angela, un omaggio concreto per chi ha ispirato una generazione di biologi marini, utile contesto per un collega appassionato di scienza.

Un verme marino porta il nome di Alberto Angela Flusso della storia e fatti chiave

Un team internazionale guidato dall’Università del Salento ha descritto una nuova specie di verme marino, Myxicola albertoangelai, trovata nei fondali del Mar Ionio settentrionale. L’esemplare tipo è stato rinvenuto a Santa Caterina di Nardò, in provincia di Lecce, a circa 10 metri di profondità. Appartenente alla famiglia dei Sabellidae, questo anellide polichete vive fisso in un tubo gelatinoso e si nutre filtrando particelle grazie a una corona branchiale a forma di ventaglio, nota come 'verme con le ciglia'.

La specie si distingue per il colore arancione intenso che sfuma nel giallo, diverso dalle tonalità viola delle altre specie del genere. La descrizione scientifica è stata pubblicata sullo Zoological Journal of the Linnean Society, grazie a un approccio di tassonomia integrativa che combina analisi morfologica e genetica. Questo metodo ha permesso di identificare quattro nuove specie nel genere Myxicola, rivelando una biodiversità finora nascosta.

La dedica ad Alberto Angela è un riconoscimento al suo ruolo nella divulgazione scientifica: molti dei ricercatori coinvolti hanno dichiarato che i suoi programmi hanno ispirato la loro carriera. Il divulgatore ha accolto con entusiasmo la notizia, condividendola sui social e ringraziando gli autori dello studio.

La scoperta ha un valore oltre il singolo organismo: dimostra che anche in un mare così studiato come il Mediterraneo esistono ancora forme di vita sconosciute. Dare un nome a una specie è il primo passo per monitorarla e proteggerla, specialmente in un contesto di cambiamento climatico e pressione sugli ecosistemi costieri.

Fatti

  • La nuova specie Myxicola albertoangelai è stata scoperta a Santa Caterina di Nardò, in provincia di Lecce, a 10 metri di profondità.
  • È un anellide polichete della famiglia Sabellidae, lungo 20-25 mm, con corona branchiale gialla e arancione.
  • La scoperta è stata pubblicata sullo Zoological Journal of the Linnean Society da un team guidato dall'Università del Salento.
  • Il nome rende omaggio ad Alberto Angela per il suo impegno nella divulgazione scientifica.
  • La tassonomia integrativa ha rivelato quattro nuove specie nel genere Myxicola, riscrivendo parte della classificazione esistente.

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