
La scoperta dei nodi dinamici nel DNA offre un contesto utile per un collega che segue la ricerca biomedica.

Scoperto il meccanismo dei nodi del DNA Flusso della storia e fatti chiave
Un team dell'Università di Padova ha scoperto come particolari strutture tridimensionali del DNA, note come 'nodi', possano coesistere nello stesso tratto di materiale genetico. Contrariamente all'ipotesi di un blocco fisico, lo studio pubblicato su Angewandte Chemie dimostra che la loro formazione simultanea dipende dall'equilibrio energetico tra diverse conformazioni della molecola.
I ricercatori, coordinati dalla professoressa Claudia Sissi, hanno sviluppato un modello sperimentale più vicino alle condizioni cellulari reali, permettendo di osservare come il DNA si ripieghi dinamicamente. Queste conformazioni non canoniche influenzano il modo in cui le proteine leggono il genoma.
Alterazioni in questi meccanismi sono state associate a malattie, suggerendo potenziali nuovi bersagli terapeutici. La scoperta, frutto di una collaborazione con CNR di Perugia e Università di Lubiana, ridisegna la visione del genoma come sistema dinamico, non statico.
Fatti
- Uno studio dell'Università di Padova pubblicato su Angewandte Chemie nel giugno 2026 rivela che due strutture 'nodosi' non canoniche del DNA possono coesistere nello stesso tratto.
- La coesistenza non è impedita da limiti spaziali, ma è governata dall'equilibrio energetico tra diverse conformazioni della molecola, secondo la professoressa Claudia Sissi.
- Alterazioni nella formazione di questi nodi sono associate a patologie, suggerendo un potenziale per nuovi farmaci mirati.
- La ricerca è stata condotta in collaborazione con il CNR di Perugia e l'Università di Lubiana, integrando chimica, biofisica e biologia.
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